Cos'è il triathlon
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Il Triathlon
Il Triathlon nasce in America nel 1977 e si afferma successivamente nel panorama sportivo mondiale in modo graduale e costante.
Il Triathlon è uno sport nuovo e innovativo che accomuna tre discipline fondamentali come il nuoto, il ciclismo e la corsa.
In tal senso non è la somma di tre sport ma è un vero e proprio sport a sé stante, dove anche i possibili “periodi morti” di cambio tra le varie discipline, diventano parte integrante della gara e dello spettacolo.
I concorrenti infatti devono passare senza interruzioni da una frazione all’altra, dimostrando ottime capacità di forza e resistenza, ma anche capacità coordinative. Ad esempio, dopo una prima frazione in acqua, corrono alla “zona cambio”, dove, il più velocemente possibile, devono indossare gli indumenti per la prova in bicicletta.
A differenza di altri sport multipli come il pentathlon o il decathlon, nel Triathlon le tre prove si svolgono in sequenza. Dopo il nuoto, svolto in mare o in un lago, ancora completamente bagnati si sale sulla bicicletta, infine si scende e si corre a piedi.
Il Triathlon si articola su alcune distanze di gara:
• Sprint (0,750 Km di nuoto, 20 km bici, 5 km corsa);
• Olimpico (1,5 km nuoto, 40 km bici, 10 km corsa);
• Doppio Olimpico (3 km nuoto, 80 km bici, 20 km corsa);
• Super Lungo (4 km nuoto, 180 km bici, 42 km corsa).
Il Triathlon è considerato dagli esperti uno sport completo e con pochi rischi di infortuni, perché la regolarità di sforzi che richiede, unita al coinvolgimento di tutte le masse muscolari, assicura enormi benefici al sistema cardiovascolare e a quello respiratorio. In questi ultimi anni si è assistito a un notevole sviluppo e diffusione di questo sport che ha portato alla nascita di un grande pubblico di appassionati e quindi alla nascita di un ampio calendario gare in tutto il mondo.
Le specialità del Triathlon sono:
Prova di nuoto
La prova di nuoto può svolgersi in piscina oppure in specchi d’acqua naturali (laghi, mare, ecc.).Se il percorso di nuoto si svolge in acque libere deve essere segnalato con corde e boe direzionali colorate; i cambi di direzione sono indicati con boe di regata velica di cm. 150.
Per le gare in specchi d’acqua naturali, i concorrenti partono tutti simultaneamente e percorrono tutti lo stesso percorso. E’ anche possibile che vengano fatti partire in gruppi più distanziati tra loro; in tal caso si dovrà tenere conto dell’ora di partenza di ogni gruppo;
Per le gare in piscina i concorrenti vengono divisi in più gruppi, di conseguenza bisognerà tenere conto dell’ora di partenza di ogni gruppo. La prova di nuoto si conclude quando il concorrente (completata la distanza prevista, rientrato nell’area di cambio e presa la bicicletta) passa la linea di inizio della prova di ciclismo, dove verrà rilevata l’ora di transito dai cronometristi.
Prova di ciclismo
Il percorso dovrà svolgersi su strade asfaltate, a parte quelle dove è previsto l’uso di MTB, con direzione segnalata e personale di servizio agli incroci.Il concorrente è tenuto ad attenersi alle norme del Codice Stradale.
Il casco è obbligatorio e dovrà essere indossato ed allacciato prima della prova ciclistica e slacciato dopo aver riposto la bicicletta.
La prova di ciclismo si conclude quando il concorrente, completata la distanza prevista, rientra nell’area di cambio e passa la linea della prova di ciclismo, dove verrà rilevata l’ora di transito dai cronometristi.
Prova di corsa a piedi
La prova di corsa a piedi si deve svolgere su strade con fondo solido, possibilmente su percorso chiuso al traffico, con direzione segnalata e con personale di servizio agli incroci. La prova si conclude quando il concorrente taglia la linea del traguardo dell’intera gara, dove verrà rilevata l’ora di arrivo finale dai cronometristi preposti.
Area di cambio
Nelle vicinanze del luogo dove avviene il cambio di specialità, viene prevista un’area di cambio, dove ogni concorrente predispone, nell’apposito spazio a lui assegnato, tutto il materiale occorrente per il cambio delle tenute di gara e delle attrezzature necessarie.Il concorrente, completata la prova, si porta nell’area di cambio e poi prosegue per la prova successiva. Dovranno essere predisposte le postazioni dei cronometristi dove verrà rilevata l’ora di transito dei concorrenti, con un’apparecchiatura scrivente sincronizzata con l’ora di partenza.
Il Triathlon in Italia
Il Triathlon in Italia nasce nel 1984 con la disputa della prima gara che si è svolta ad Ostia (Roma) sulla cosiddetta distanza olimpica (1,5km nuoto/40km ciclismo/10km corsa).
Dopo un anno di transizione, il 1985 ha visto la disputa di sole sette gare, si è costituita l'A.I.T. (Associazione Italiana Triathlon) e nel 1986 sono state organizzate 17 gare e tesserati 700 atleti.
Nel 1988 il Triathlon viene ufficialmente riconosciuto dal CONI e diventa disciplina associata alla Federazione Italiana Pentathlon Moderno.
Nel 1989 la prima assemblea ordinaria elettiva attribuisce, fra l'altro, il nuovo nome all'AIT con Federazione Italiana Triathlon.
Il 19 dicembre 1998 la Federazione Italiana Triathlon diviene Disciplina Associata direttamente al CONI e, nel successivo mese di dicembre 2000, avviene il riconoscimento della F.I.TRI. a Federazione Sportiva Nazionale.
Il 25 ottobre 2001 la Prefettura di Roma, con registrazione numero 51/2001, riconosce la F.I.Triathlon personalità giuridica a tutti gli effetti ed il 13 novembre, sempre del 2001, per la prima volta la Federazione, rappresentata dal suo Presidente Marco Sbernadori, partecipa ufficialmente alla riunione del Consiglio Nazionale del CONI. Per ulteriori informazioni su questa disciplina si può consultare il sito della Federazione Italiana Triathlon (Fitri) all’indirizzo www.fitri.it




